Il Superbonus 110% si applica a condomìni e persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arte o professione[21].

Si applica, altresì, agli interventi effettuati:

  • dagli Istituti autonomi case popolari (IACP) comunque denominati nonché dagli enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti Istituti, istituiti nella forma di società che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di “in house providing” per interventi realizzati su immobili, di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica[22][23]
  • dalle cooperative di abitazione a proprietà indivisa, per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci[24]
  • dalle organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) e dalle associazioni di promozione sociale[25]
  • dalle associazioni e attività sportive dilettantistiche, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi[26]

Le imprese, tranne i casi su esposti, non possono usufruire direttamente del Superbonus 110% su immobili da loro posseduti o detenuti nell’ambito dell’attività di impresa.

Le imprese esecutrici dei lavori possono concedere ai soggetti che sostengono le spese per gli interventi di Superbonus 110%,un contributo di importo pari alla detrazione spettante, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, fino a un importo massimo pari al corrispettivo stesso e hanno la facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari[27].

Altresì, possono accettare il credito d’imposta ceduto dai soggetti che sostengono le spese per gli interventi di Superbonus 110%, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari[28].

L’opzione del soggetto beneficiario di usufruire del contributo sotto forma di sconto, o del credito d’imposta, può essere esercitata in relazione a ciascuno stato di avanzamento dei lavori (SAL). Gli stati di avanzamento dei lavori non possono essere più di due per ciascun intervento complessivo e ciascuno stato di avanzamento deve riferirsi ad almeno il 30% del medesimointervento[29].

I crediti d’imposta accettati, oltre che essere eventualmente ceduti ad altri soggetti, sono utilizzati in compensazione[30], sulla base delle rate residue di detrazione non fruite. Il credito d’imposta è usufruitocon la stessa ripartizione in quote annuali con la quale sarebbe stata utilizzata la detrazione. La quota di credito d’imposta non utilizzata nell’anno non può essere usufruita negli anni successivi, e non può essere richiesta a rimborso[31].

I fornitori e i soggetti cessionari rispondono solo per l’eventuale utilizzo del credito d’imposta in modo irregolare o in misura maggiore rispetto al credito ricevuto[32].

[21]Decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, art. 119, comma 9, lettere a) e b), come modificato dalla legge 30 dicembre 2020, n. 178 (Finanziaria 2021).

[22]Decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, art. 119, comma 9, lettera c).

[23]Per questi interventi il Superbonus 110% si applica anche per le spese sostenute dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022. Per le spese sostenute dal 1° luglio 2022 la detrazione è ripartita in quattro quote annuali di pari importo. – Decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, art. 119, comma 3-bis, come modificato dalla legge 30 dicembre 2020, n. 178 (Finanziaria 2021).

[24]Decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, art. 119, comma 9, lettera d).

[25]Decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, art. 119, comma 9, lettera d-bis).

[26]Decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, art. 119, comma 9, lettera e).

[27]Decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, art. 121, comma 1, lettera a).

[28]Decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, art. 121, comma 1, lettera b).

[29]Decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, art. 121, comma 1-bis.

[30]Ai sensi del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, art. 17.

[31]Decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, art. 121, comma 3.

[32]Decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, art. 121, comma 4.