Il Decreto Rilancio[11] ha elevato le detrazioni già previste per gli interventi di efficienza energetica (ecobonus) al 110%. Sono ammesse alla detrazione le spese sostenute dal 1° luglio 2020 fino al 30 giugno 2022 [12]. La detrazione è da ripartire in cinque quote annuali di pari importo [13], salvo la possibilità di optare, in luogo di tale detrazione, per la cessione del credito (prevalentemente, a istituti di credito e altri intermediari finanziari) o per lo sconto in fattura (praticato dai fornitori che effettuano gli interventi)[14].

Gli interventi ammessi al Superbonus 110% si dividono in trainanti (interventi da effettuare obbligatoriamente per poter accedere all’agevolazione) e trainati.

Gli interventi agevolati con il Superbonus 110% devono essere effettuati su:

  • edifici plurifamiliari (condomìni; gli interventi trainanti devono essere eseguiti sulle parti comuni degli edifici)
  • edifici composti da 2 a 4 unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario (persona fisica) o in comproprietà da più persone fisiche[15] (vengono trattati come i condomìni)
  • edifici unifamiliari
  • unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti[16] e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno[17]
  • edifici sprovvisti di copertura, di uno o più muri perimetrali, o di entrambi (edifici “collabenti”), purché al termine degli interventi, che devono obbligatoriamente comprendere gli interventi di isolamento termico, anche in caso di demolizione e ricostruzione o di ricostruzione su sedime esistente, raggiungano una classe energetica di fascia A[18]

 

Prima di procedere con l’avvio della pratica di Superbonus, è necessario svolgere delle verifiche preliminari sull’immobile che riguardano gli aspetti:

  • Urbanistico Edilizi: gli immobili oggetto di interventi agevolabili dovranno trovarsi in uno stato di liceità urbanistico-edilizia
  • Energetici: è necessario verificare chegli interventi ipotizzati, nel loro complesso, assicurino il miglioramento di almeno due classi energetiche, ovvero, se ciò non sia possibile, il conseguimento della classe energetica più alta[19]
  • Economici: trattandosi di agevolazioni fiscali, è sicuramente da farsi la giusta analisi relativa alla capienza fiscale del fruitore del Superbonus qualora esso decidesse di procedere con l’anticipazione diretta delle spese. In alternativa bisogna valutare la cessione del credito ad istituti finanziari o la possibilità che imprese e fornitori eseguano lo sconto in fattura.

Le spese necessarie per gli adempimenti preliminari suddetti non sono ricomprese nelle agevolazioni fiscali al 110%, ma sono interamente a carico del cittadino.

Il pagamento delle spese per l’esecuzione degli interventi, salvo l’importo del corrispettivo oggetto di sconto in fattura o cessione del credito, deve essere effettuato mediante bonifico bancario o postale dal quale risulti la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione ed il numero di partita IVA, ovvero, il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato. Su tali bonifici, le banche, Poste Italiane S.p.A., nonché gli istituti di pagamento autorizzati, applicano, all’atto dell’accredito dei relativi pagamenti, la ritenuta d’acconto (attualmente nella misura dell’8%). A tal fine possono essere utilizzati i bonifici predisposti dagli istituti di pagamento ai fini dell’ecobonus (causale: riqualificazione energetica), ovvero della detrazione prevista per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio (causale: ristrutturazione edilizia)[20].

[11]Decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito con legge 17 luglio 2020, n. 77, art.119, comma 1.

[12] Modifica introdotta dalla legge 30 dicembre 2020, n. 178 (Finanziaria 2021). Per gli interventi effettuati dai condomini, per i quali alla data del 30 giugno 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 60% dell’intervento complessivo, la detrazione del 110% spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022 (modifica introdotta dalla legge 30 dicembre 2020, n. 178 (Finanziaria 2021).

[13] In quattro quote annuali di pari importo per le spese sostenute nel 2022 (modifica introdotta dalla legge 30 dicembre 2020, n. 178 (Finanziaria 2021).

[14]Decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, art. 121, comma 1.

[15]Decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, art. 119, comma 9, lettera a), come modificato dalla legge 30 dicembre 2020, n. 178 (Finanziaria 2021).

[16]Un’unità immobiliare può ritenersi “funzionalmente indipendente” qualora sia dotata di almeno tre delle seguenti installazioni o manufatti di proprietà esclusiva: impianti per l’approvvigionamento idrico; impianti per il gas; impianti per l’energia elettrica; impianto di climatizzazione invernale– Decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, art. 119, comma 1-bis, come modificato dalla legge 30 dicembre 2020, n. 178 (Finanziaria 2021).

[17]Per “accesso autonomo dall’esterno” si intende un accesso indipendente, non comune ad altre unità immobiliari, chiuso da cancello o portone d’ingresso che consenta l’accesso dalla strada o da cortile o da giardino anche di proprietà non esclusiva – Decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, art. 119, comma 1-bis, come introdotto dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126 (Legge Agosto).

[18]Decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, art. 119, comma 1-quater.

[19]“assicurare, nel loro complesso […] il miglioramento di almeno due classi energetiche […], ovvero, se non possibile in quanto l’edificio o l’unità immobiliare è già nella penultima (terzultima) classe, il raggiungimento della classe energetica più alta (Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 24/E del 8 agosto 2020, punto 3).

[20]Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 24/E del 8 agosto 2020, punto 8.